Conoscere il contesto di riferimento e identificare in anticipo i trend chiave permette di orientare il modello di business e guidare la transizione energetica in atto. L’aumento della popolazione mondiale, la crescente urbanizzazione delle aree metropolitane, l’inarrestabile sviluppo delle rinnovabili, spinto da costi sempre più competitivi e dalle ricadute positive in termini di decarbonizzazione, e la digitalizzazione sono i principali fenomeni che stanno cambiando l’industria energetica. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite integrano e rafforzano tale scenario, dando all’energia un ruolo chiave nel loro raggiungimento.

In particolare l’ultima stima delle Nazioni Unite prevede che la popolazione mondiale nel 2050 sarà pari a circa 10 miliardi di persone, con una presenza consistente in Asia con circa 5 miliardi e in Africa con oltre 2 miliardi, e che la percentuale di persone che vivranno in aree urbane aumenterà fino al 66%.

Già al 2030 ci si troverà di fronte al crescente fenomeno delle megacittà, con diverse aree metropolitane quali Tokyo (37,2), Delhi (36,1) e Shanghai (30,7) con una popolazione superiore a 30 milioni di persone, assistendo a uno spostamento della crescita economica verso l’area Asia-Pacifico e più in generale verso i Paesi emergenti. Si stima inoltre che il Prodotto Interno Lordo (PIL) dei 7 maggiori mercati emergenti (Cina, India, Brasile, Russia, Indonesia, Messico e Turchia), pari nel 2017 a circa 20mila miliardi di dollari americani, possa avere al 2050 un incremento maggiore del 200%, a fronte di una crescita di circa il 50% per i Paesi del G7 nello stesso arco temporale.

Il World Energy Outlook-2017 (WEO-2017) dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) mostra, inoltre, come le fonti rinnovabili riguardino due terzi degli investimenti mondiali in capacità di generazione in quanto diventano, in molti Paesi, la fonte meno costosa per nuove installazioni. La rapida diffusione del solare fotovoltaico, guidata da Cina e India, porta il solare a diventare la principale fonte “low carbon” in termini di capacità al 2040, anno in cui la quota delle rinnovabili sul mix elettrico mondiale raggiungerà il 40%. I prossimi anni vedranno una maggiore elettrificazione dei consumi, abilitata da nuove tecnologie e dalla diminuzione del costo di utilizzo che rende economicamente conveniente l’uso dell’energia nei processi industriali e negli usi civili precedentemente coperti da altre fonti.

Il WEO-2017 evidenzia come l’elettricità cresca nei consumi energetici finali su scala mondiale, arrivando a coprire fino al 40% dell’aumento atteso da qui al 2040. A livello mondiale, il crescente accesso all’elettricità fa sì che ogni anno si aggiungano in media 45 milioni di nuovi consumatori. Dal 2012 in poi, oltre 100 milioni di persone all’anno hanno ottenuto accesso all’energia elettrica, rispetto ai 60 milioni annui tra il 2000 e il 2012. Oltre a crescere nei suoi ambiti tradizionali, l’elettricità si fa strada anche nella produzione di calore e nella mobilità, e la sua quota sui consumi finali raggiunge circa il 25%. Su scala mondiale sono previsti fino a 280 milioni di veicoli elettrici in circolazione nel 2040, rispetto agli attuali 2 milioni.

La digitalizzazione del mondo energetico è sottostante al cambiamento tecnologico e costituisce un binomio indissolubile con l’elettricità, abilitando le attuali piattaforme di aggregazione di asset a fornire nuovi servizi e contribuendo allo sviluppo di nuovi business in ottica low carbon. In tale contesto, secondo le stime di Bloomberg New Energy Finance (BNEF), l’insieme di rinnovabili e tecnologie di demand response passerà, a livello globale, da una capacità installata attuale di 2 TW a circa 10 TW al 2040.