Enel considera la salute, la sicurezza e l’integrità psicofisica delle persone il bene più prezioso da tutelare in ogni momento della vita, al lavoro come a casa e nel tempo libero, e si impegna a sviluppare e promuovere una solida cultura della sicurezza ovunque nel mondo al fine di garantire un ambiente di lavoro sano. Qualità e sicurezza sono un binomio imprescindibile. Ciascuno è responsabile della propria salute e sicurezza così come di quella delle persone con cui interagisce e, in linea con la “Stop Work Policy” di Enel, è tenuto a segnalare e fermare tempestivamente qualsiasi situazione a rischio o comportamento non sicuro. L’impegno costante di ognuno, l’integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione, la segnalazione e l’analisi dei mancati infortuni, il rigore nella selezione e nella gestione delle ditte appaltatrici, i controlli sulla qualità, la condivisione delle esperienze nel Gruppo e il confronto con i top player internazionali sono gli elementi fondanti della cultura della sicurezza in Enel.

Enel è dotata di una Dichiarazione d’impegno per la Salute e Sicurezza, sottoscritta dal top management del Gruppo, che costituisce la politica di riferimento. In generale, le attività relative alla salute e sicurezza si ispirano ai seguenti princípi:

  • il rispetto della normativa, l’adozione dei migliori standard e la condivisione delle esperienze;
  • la realizzazione, l’attuazione e il miglioramento continuo del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei lavoratori conforme allo standard internazionale BS OHSAS 18001;
  • la riduzione degli infortuni, delle malattie professionali e di altri eventi incidentali attraverso l’attuazione di idonee misure di prevenzione e a verifica della loro adeguatezza ed efficacia;
  • la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza e l’adozione di un approccio sistematico per eliminarli alla fonte o, quando non è possibile, minimizzarli;
  • la promozione di iniziative di informazione per diffondere e consolidare la cultura della salute, della sicurezza e del benessere organizzativo;
  • l’adozione di metodi di lavoro ispirati alla qualità e la loro diffusione attraverso una formazione incisiva ed efficace che mira a unire saldamente gli aspetti tecnici e quelli della sicurezza;
  • l’impegno diretto dei responsabili volto al rafforzamento di una solida cultura di leadership sulla sicurezza;
  • l’adozione di comportamenti sicuri e responsabili a tutti i livelli dell’organizzazione;
  • la progettazione dei luoghi di lavoro e la fornitura di attrezzature e strumenti idonei allo svolgimento delle attività lavorative garantendo le migliori condizioni di salute, sicurezza, comfort e benessere;
  • il rigore nella selezione e nella gestione degli appaltatori e dei fornitori e la promozione del loro coinvolgimento nei programmi di miglioramento continuo delle performance di sicurezza;
  • l’attenzione costante verso le comunità e verso tutti coloro che operano o entrano in contatto con le attività del Gruppo attraverso la condivisione di una cultura di tutela della salute e della sicurezza;
  • la definizione annuale di obiettivi specifici e misurabili e il loro monitoraggio continuo per verificarne l’effettivo conseguimento attraverso il coinvolgimento del top management.

In attuazione della Politica, ogni Divisione del Gruppo è dotata di un proprio Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza conforme allo standard internazionale BS OHSAS 18001. Nel corso del 2017 è stata costituita la nuova Divisione Global e-Solutions, che avvierà il processo di predisposizione e realizzazione del sistema di gestione nel corso del 2018.

Indici sulla safety¹

Dipendenti Enel

Tasso di assenzaTasso di infortuni

Dipendenti ditte appaltatrici

Tasso di assenzaTasso di infortuni

Infortuni gravi e mortali dipendenti Enel (n.)

Infortuni gravi e mortali dipendenti Enel (n.) 2015Infortuni gravi e mortali dipendenti Enel (n.) 2016Infortuni gravi e mortali dipendenti Enel (n.) 2017

Infortuni gravi e mortali dipendenti ditte appaltatrici (n.)

Infortuni gravi e mortali dipendenti ditte appaltatrici (n.) 2015Infortuni gravi e mortali dipendenti ditte appaltatrici (n.) 2016Infortuni gravi e mortali dipendenti ditte appaltatrici (n.) 2017

 

(1) Gli indici e i dati riportati nel presente capitolo non comprendono le società acquisite nel corso del 2017 (EnerNOC, eMotorWerks, Demand Energy Networks, Enel Distribuição Goiás, Tynemouth Energy Storage), per le quali, dato il ridotto arco temporale dall’acquisizione, si è ritenuto di avviare il relativo consolidamento a partire dall’esercizio 2018, al fine di consentire l’allineamento dei sistemi e delle relative procedure di rendicontazione.
Per il calcolo dei tassi LTIFR e LDR si rimanda alle note presenti nell’appendice (indicatori di performance).
(2) Il valore nel 2016 è stato ricalcolato a seguito di una puntuale ridefinizione legata all’uscita dal perimetro di Slovenské elektrárne.
(3) Infortunio con prima prognosi, riportata sul primo certificato medico emesso, superiore a 30 giorni o con prognosi riservata, fino allo scioglimento della riserva o con prognosi non nota che, a una prima valutazione da parte della Divisione/Società interessata, venga ipotizzata superiore a 30 giorni. Allo scioglimento della riserva o alla definizione della prognosi, gli infortuni saranno considerati gravi solo se la prima prognosi risulterà superiore a 30 giorni. Qualora la riserva non venga sciolta, ovvero la prognosi resti non nota entro 30 giorni dall’evento, l’infortunio dovrà ritenersi grave.

Nel 2017 i tassi di infortuni (LTIFR) e di assenza dal lavoro per infortuni (LDR) delle persone del Gruppo Enel si sono attestati rispettivamente a 0,24 e a 11,65. In particolare, a fronte di una diminuzione del numero di infortuni e conseguentemente anche del LTIFR, si registra un leggero aumento dei giorni persi e conseguentemente un aumento del LDR.

Per quanto riguarda il personale delle ditte appaltatrici, il LTIFR si è attestato a 0,19 (in riduzione di circa il 6% rispetto al 2016) e il LDR a 9,86 (in aumento del 16% rispetto al 2016).

Nel corso del 2017 si sono verificati 2 infortuni mortali che hanno coinvolto dipendenti del Gruppo Enel, 1 in Spagna e 1 in Argentina, il primo per schiacciamento e il secondo per impatto con oggetti. Si sono, inoltre, registrati 11 infortuni mortali che hanno coinvolto ditte appaltatrici del Gruppo Enel, di cui 3 in Italia, 7 in Sud America (1 in Argentina, 4 in Brasile, 1 in Colombia, 1 in Perù) e 1 in Romania. Per quanto riguarda le cause, 5 infortuni sono stati di tipo elettrico, 4 di tipo meccanico e 2 in conseguenza a incidenti stradali durante il servizio.

In merito alla gestione degli infortuni, è stata definita una specifica policy (Policy 106 “Classification, communication, analysis and reporting of incidents”), che definisce ruoli e modalità affinché sia garantita la tempestiva comunicazione degli eventi incidentali e assicurato il processo di analisi delle cause, la definizione dei piani di miglioramento e il loro monitoraggio in funzione della tipologia di evento. La policy approfondisce anche le modalità di comunicazione e di analisi degli eventi, tipo “near miss”, che avrebbero avuto la potenzialità di causare danni severi. In accordo alla suddetta policy, tutti gli infortuni gravi e mortali occorsi al personale Enel e a quello delle ditte appaltatrici, e gli eventi non gravi considerati significativi sono investigati da un gruppo di esperti. Le azioni di miglioramento scaturite dalle analisi vengono monitorate costantemente e seguite fino al loro completamento; nel caso di inadempimenti da parte delle ditte appaltatrici, sono adottati opportuni provvedimenti (risoluzione del contratto, sospensione della qualifica, ecc.). Nel caso di infortuni gravi e mortali particolarmente rilevanti, al fine di definire ulteriori azioni strategiche sull’intero Gruppo, viene inoltre costituito uno specifico “Steering Committee” che coinvolge le Funzioni/Divisioni aziendali di volta in volta competenti. Lo Steering Committee ha l’obiettivo di coordinare le azioni di miglioramento già individuate e definire ulteriori azioni strategiche sull’intero Gruppo, per impedire il ripetersi di eventi simili. Inoltre, la Policy definisce anche i casi di esclusione, ovvero quegli eventi che causano danni alle persone ma che non sono riconducibili alla casistica di incidenti sul lavoro (per esempio aggressioni da parte di animali, incidenti dovuti a condizioni metereologiche estreme, ecc.).

A conferma della strategia attuata e delle politiche in materia di sicurezza poste in atto da Enel, nel corso del 2017 sono state avviate diverse iniziative volte a rafforzare il sistema dei controlli, soprattutto sulle ditte appaltatrici, e l’integrazione tra le aree di business e le Funzioni di salute e sicurezza, al fine di individuare le potenziali aree a rischio e prevenire l’insorgere degli infortuni, anche attraverso l’uso di tecnologie innovative.

Enel nel 2017 ha investito 260 milioni di euro in sicurezza, in linea con la spesa sostenuta nel 2016.

Nel nuovo modello organizzativo Enel, l’unità Health, Safety, Environment and Quality (HSEQ) di Holding assume un importante ruolo di presidio, indirizzo e coordinamento, promuovendo la diffusione e condivisione delle migliori pratiche all’interno del Gruppo e il confronto esterno in materia di salute e sicurezza con i top player internazionali, al fine di individuare opportunità di miglioramento e assicurare il costante impegno nella riduzione dei rischi. Accanto alla Funzione di Holding, le strutture HSEQ delle Linee di Business Global indirizzano e supportano il business sui temi di salute e sicurezza, definiscono piani di miglioramento e ne monitorano l’esecuzione.

Spese per la sicurezza totale (mil euro)

Sicurezza nei processi di appalto

La sicurezza è integrata nei processi di appalto e le performance delle imprese sono monitorate sia in fase preventiva, tramite il sistema di qualificazione, sia in fase di esecuzione del contratto, attraverso numerosi processi di controllo.

All’interno del processo del sistema di qualificazione e selezione dei fornitori, sono previste regole specifiche e stringenti di selezione delle imprese, sulla base delle performance di salute e sicurezza e, per le attività ad alto rischio, è previsto anche un audit di pre-qualificazione.

Per ciò che concerne il monitoraggio delle attività durante l’esecuzione del contratto, il sistema di Vendor Rating è un processo consolidato. Le performance di salute e sicurezza sono misurate attraverso un indice specifico e, dal 2015, l’applicazione del modello globale sull’indice di Vendor Rating permette di considerare nella valutazione delle imprese anche l’impatto di eventuali infortuni occorsi al loro personale.

Tutte le imprese che lavorano con il Gruppo Enel devono condividerne gli standard in termini di salute e sicurezza.

Nelle Condizioni Generali di Contratto (CGC), valide per tutto il Gruppo, sono incluse clausole dedicate alla salute e sicurezza, che prevedono sanzioni in caso di violazioni delle norme di sicurezza, che possono comportare anche la risoluzione del contratto e la sospensione della qualifica.

Per questo motivo le ditte appaltatrici sono coinvolte in molte iniziative volte a promuovere la cultura della sicurezza. In particolare, prima dell’accesso al luogo di lavoro da parte del personale delle ditte appaltatrici, viene effettuata un’attività di informazione sui rischi specifici presenti.

Quest’attività viene effettuata direttamente dal personale Enel e ha lo scopo di far emergere rischi particolari, dovuti alle specificità degli impianti e delle attività presenti in impianto, che normalmente non sono presenti nell’attività d’impresa. Nel 2017, inoltre, è proseguita l’attività degli Extra Checking on Site (ECoS) con 129 ECoS realizzati, in linea con i 120 pianificati. Gli ECoS hanno lo scopo di valutare l’adeguatezza dell’organizzazione e dei processi messi in atto in una determinata area operativa.

Tali controlli sono effettuati da personale esperto HSEQ esterno alle unità operative interessate all’indagine, affiancato da profili tecnici specifici del business, e consentono di definire azioni di tipo correttivo in ottica preventiva, adeguatamente monitorate.

Sicurezza infrastrutturale e innovazione tecnologica

L’innovazione tecnologica è in grado di migliorare tutti i processi in ambito salute e sicurezza a partire dalla formazione del personale, passando per l’attuazione di misure di prevenzione e protezione, fino all’esecuzione e all’analisi delle azioni correttive.

Nel 2017 sono stati introdotti nuovi progetti di innovazione sulla sicurezza e ne sono stati proseguiti alcuni già avviati nel 2016.

Intrinsic Safety: un progetto iniziato nel 2016, incentrato sulla progettazione, l’analisi e l’eventuale modifica di macchinari sia nuovi sia esistenti, finalizzato a ridurre l’esposizione delle persone a situazioni, luoghi di lavoro o attività rischiose. Il progetto è focalizzato sulla condivisione delle informazioni e sull’allineamento tra le unità HSEQ e Ingegneria.

Safety Jacket: il progetto prevede la realizzazione di un giubbino da lavoro con airbag integrato, che affianca le misure di protezione dalle cadute già esistenti con una tecnologia nuova e mai applicata in ambito industriale. Tale progetto, sviluppato con una start-up, unisce innovazione e sicurezza per proteggere in altezza il personale operativo di tutte le Linee di Business.

Utilizzo di droni: l’Azienda ha adottato l’utilizzo di droni per le ispezioni nelle ciminiere, nelle caldaie e nei canali, al fine di prevenire i rischi connessi all’accesso diretto del personale nei luoghi non sicuri.

Virtual Reality: è proseguito lo sviluppo del simulatore per la realtà virtuale 3D, un progetto nato nel 2015. In particolare, sono stati sviluppati nuovi scenari di realtà virtuale, tra cui quello relativo al rischio elettrico, finalizzati alla formazione operativa, su tematiche sia di manutenzione sia di sicurezza.

Virtual Safety Assistant: un dispositivo elettronico che, attraverso la mappatura in tempo reale dell’ambiente circostante e i dati memorizzati relativi alle specifiche attività, permette di supportare il personale operativo nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione necessarie allo svolgimento in sicurezza dell’attività.

La salute

Il Gruppo Enel ha definito un sistema strutturato di gestione della salute, basato su misure di prevenzione, per sviluppare una cultura aziendale orientata alla promozione della salute psico-fisica e del benessere organizzativo e all’equilibrio tra vita personale e professionale. In quest’ottica, il Gruppo realizza campagne di sensibilizzazione globali e locali per promuovere stili di vita sani, sponsorizza programmi di screening volti a prevenire l’insorgenza di malattie e garantisce la fornitura di servizi medici. Le iniziative globali e i programmi sono sviluppati in accordo con il calendario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e con le esigenze locali.

Il Gruppo Enel mette in atto un processo sistematico e continuo di identificazione e valutazione dei rischi da stress lavoro correlato, in accordo con la Policy “Stress at Work Prevention and Wellbeing at Work Promotion”. Ciò consente la prevenzione, l’individuazione e la gestione dello stress in situazioni lavorative che possono interessare sia i casi singoli sia parti più estese dell’organizzazione, fornendo anche una serie di indicazioni volte a promuovere la cultura del benessere organizzativo.

Sviluppo della cultura della salute e sicurezza: formazione e informazione

Diverse sono state le campagne di comunicazione sulla salute e sulla sicurezza realizzate nel corso dell’anno su aree di specifica attenzione per l’Azienda. In particolare quest’anno la comunicazione a livello globale si è concentrata soprattutto su argomenti relativi alla salute personale e alle patologie più comuni, come per esempio: ipertensione, epatite, fumo, fattori di rischio per malattie cardiovascolari, cancro alla pelle, ecc. Le campagne di comunicazione si sono basate sia sulla pubblicazione di notizie sulla intranet aziendale sia su servizi specifici all’interno di Enel TV ed Enel Radio.

Per quanto riguarda la formazione, nel 2017 sono state erogate al personale Enel oltre 430mila ore di formazione, cui si aggiungono attività di informazione e addestramento sulla sicurezza, con l’obiettivo di accrescere conoscenze e competenze specifiche in tutto il Gruppo. Tra i vari argomenti trattati si segnala la formazione online sulla guida sicura, sia a quattro sia a due ruote, e la formazione “Leadership sulla sicurezza” destinata ai manager.

100%

personale di ditte appaltatrici destinato a operare per Enel che ha ricevuto formazione e informazione sulla salute e sicurezza da parte del proprio datore di lavoro

oltre 800mila ore

di formazione e informazione rivolte al personale delle ditte appaltatrici1

 

1 Il dato comprende anche i corsi di formazione e informazione erogati dal personale Enel per accedere ai cantieri e/o siti operativi del Gruppo.

Sicurezza delle comunità e dei terzi

Gli impianti Enel presenti sul territorio sono costruiti nel rispetto delle prescrizioni di legge e delle norme di buona tecnica. Impianti, macchine e attrezzature di lavoro sono soggetti a controlli sistematici e periodiche attività di manutenzione per garantirne il regolare funzionamento, nel rispetto della normativa e secondo l’adozione dei migliori standard.

Al fine di garantire la salute e sicurezza della comunità e ridurre l’impatto verso l’ambiente esterno delle attività tipiche del processo produttivo aziendale, vengono svolte dall’Azienda periodiche campagne di monitoraggio come la misura del livello dei campi elettromagnetici degli impianti di distribuzione, il livello di rumore, vibrazioni e polvere generati dalle macchine elettriche degli impianti di produzione, delle cabine di distribuzione e di trasformazione.

Vengono altresì monitorati i seguenti aspetti di rilevanza ambientale: emissioni in atmosfera e qualità dell’aria, scarichi nelle acque superficiali, nonché qualità delle acque, produzione, riciclaggio, riutilizzo e smaltimento dei rifiuti, qualità del terreno, impatti sulla biodiversità.

Gestione delle emergenze

Enel possiede un sistema di gestione delle crisi e degli eventi critici comune nei diversi Paesi in cui il Gruppo è presente.

Tale sistema di misura globale prevede la valutazione dell’impatto causato dall’evento critico tramite una scala di riferimento standard a 3 livelli. Le crisi ad alto impatto sono gestite centralmente, mentre quelle con un livello di impatto medio o basso sono gestite all’interno dell’organizzazione specifica nei singoli Paesi.

Per le crisi ad alto impatto (“Group Red Code”) è prevista l’istituzione di un comitato centrale di crisi presso la “Security Control Room” nella sede di Viale Regina Margherita, a Roma, che fornisce supporto 24/7 per la comunicazione e il coordinamento del flusso di informazioni. Inoltre il Comitato di crisi definisce le strategie e le azioni per far fronte all’evento critico e coordina tutte le attività di contenimento del danno alla proprietà, alla redditività e alla reputazione del Gruppo Enel.

In Enel SpA vi è un’unità di Security all’interno della Funzione Risorse Umane e Organizzazione di Holding, con l’obiettivo di definire strategie e linee guida sui temi della sicurezza, riferire all’alta direzione e promuovere la condivisione delle migliori pratiche. Inoltre, è stato istituito un processo di sicurezza nelle trasferte, con l’obiettivo di proteggere il personale Enel che viaggia all’estero, fornendo informazioni e comunicazioni sui Paesi di destinazione, indicando le condizioni che possono rappresentare rischi per la salute e la sicurezza dei viaggiatori (per esempio, disordini politici, attacchi terroristici, crimini, eventi sanitari, ecc.), le linee guida e la condotta da seguire, e l’attivazione di misure di sicurezza necessarie per quanto riguarda il livello di rischio identificato per il Paese di destinazione.

Nuclear policy

Enel mette in atto una policy per la gestione sicura delle proprie attività nucleari. Tale policy si concentra non solo sulle operazioni nucleari sicure, ma anche sull’integrazione della sicurezza nucleare in tutti i processi aziendali, sottolineando l’importanza e la particolarità di essere operatore nucleare. La policy conferma l’impegno del top management a garantire che le unità nucleari operative siano gestite in sicurezza per la protezione dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, incoraggiando l’eccellenza in tutte le fasi del processo oltre il semplice rispetto della legge.

Le verifiche sulla sicurezza delle centrali nucleari, i cosiddetti “stress test” definiti in Europa dopo l’evento di Fukushima, sono state finalizzate a valutare l’entità dei margini di sicurezza delle centrali nucleari a fronte di scenari estremi sia esterni, come terremoti o inondazioni, sia incidentali, come, per esempio, mancanza di energia elettrica di rete, mancanza d’acqua di raffreddamento, attraverso un’analisi degli impianti in condizioni di esercizio fuori progetto. Le centrali nucleari sono state sottoposte a un’analisi approfondita e le misure migliorative individuate sono in corso di finalizzazione. Tali misure includono, per esempio, l’installazione di nuovi sistemi di sicurezza e le tecnologie per assicurare la continuità e la disponibilità di alimentazione elettrica in caso di blackout totale.

Relazioni industriali sui temi di salute e sicurezza

Al fine di facilitare l’applicazione delle iniziative per la salute e la sicurezza e per favorire la condivisione delle decisioni e dei risultati, sono stati istituiti in tutti i Paesi diversi comitati congiunti, dedicati al monitoraggio e al controllo delle condizioni di salute e sicurezza a livello nazionale e divisionale. Con l’obiettivo di facilitare l’integrazione e la standardizzazione dei comitati che operano a diversi livelli, nel corso del 2012, in Italia, è stata istituita una commissione bilaterale sulle politiche di sicurezza e tutela sul posto di lavoro, in accordo con il modello italiano di relazioni industriali del 17 luglio 2012. La commissione ha come obiettivo la promozione di attività di prevenzione e di formazione, nonché la sensibilizzazione sui temi della salute e della sicurezza, oltreché l’elaborazione e la raccolta di “buone pratiche”. A partire dal 2013, questa dimensione partecipativa è stata ulteriormente estesa a tutto il perimetro del Gruppo Enel, attraverso la creazione di una commissione bilaterale per la salute e la sicurezza a livello di Gruppo, costituita in base all’accordo quadro Enel globale del 14 giugno 2013. La commissione del 2013, che ha definito una “raccomandazione congiunta”, applicabile in tutti i Paesi Enel, è focalizzata sull’applicazione e l’attuazione degli standard di sicurezza e della salute a livello di Gruppo. Qui di seguito ulteriori dettagli sulle commissioni che operano nei principali Paesi a livello nazionale e/o locale.

PAESICOMITATI PARITETICI PER LA SALUTE E PER LA SICUREZZA
Italia Oltre alla commissione bilaterale sulle politiche di sicurezza e la tutela dell’ambiente di lavoro costituita nel 2012, ci sono due comitati che operano a livello divisionale per Infrastrutture e Reti e nella Divisione di Generazione. Inoltre, sono organizzati periodici incontri che coinvolgono il datore di lavoro, il servizio di prevenzione e protezione dei manager, il medico competente e il rappresentante della sicurezza dei lavoratori. Gli incontri sono fissati almeno una volta all’anno e rappresentano il 100% dei dipendenti.
Russia In ogni centrale in Russia ci sono comitati che si occupano di salute e sicurezza. Ogni unità organizzativa ha un rappresentante dei lavoratori in materia di salute sul lavoro, per un totale di 49 rappresentanti, che comunica con i manager aziendali e i sindacati.
Romania In accordo con quanto previsto dalla legislazione, ci sono comitati di sicurezza e igiene in ogni società, composti da: rappresentanti dei membri della compagnia, il medico specializzato e rappresentanti professionali dei membri dei sindacati/rappresentanti dei dipendenti, che si incontrano periodicamente (con cadenza trimestrale) per discutere di problemi specifici, e proporre misure per gestire, controllare e migliorare la sicurezza.
Spagna A livello nazionale è stata costituita la Comisión de participación y control e, a livello locale, Comités de seguridad y salud territoriales.
Argentina Nelle centrali elettriche ci sono comitati bilaterali in materia di igiene e di salute, che si riuniscono una volta al mese od ogni due mesi.
Cile In tutti i centri di produzione con più di 25 lavoratori, ci sono Comités paritarios de higiene y seguridad, che deliberano sulle iniziative di salute e sicurezza sul lavoro attraverso un piano di lavoro annuale. Questi comitati si riuniscono una volta al mese.
Perù Ci sono 5 comitati bilaterali, che vedono anche il coinvolgimento dei rappresentanti delle ditte appaltatrici.
Brasile In tutti i siti è istituita la Comissão interna de prevenção de acidentes, composta da rappresentanti della società e da rappresentanti dei lavoratori; si è concentrata sulla creazione di iniziative di prevenzione degli infortuni.
Colombia Sono stati istituiti due comitati paritetici (COPASST), uno per la distribuzione e uno per la generazione, che si occupano della promozione delle norme di medicina del lavoro.