Per essere leader nella transizione energetica globale è stato sviluppato un modello che prevede da un lato investimenti nelle reti che rendono possibile l’integrazione della generazione distribuita e la partecipazione della domanda ai mercati dell’energia e, dall’altro, la digitalizzazione degli impianti di generazione, sia rinnovabili sia convenzionali, migliorando le performance tecniche e operative. Allo stesso tempo un ruolo chiave è svolto dalla digitalizzazione dei canali di vendita al fine di migliorare le relazioni e la qualità del servizio, nonché di riuscire a soddisfare le richieste di clienti sempre più connessi ed esigenti. Un cambiamento che coinvolge anche il modo di lavorare delle persone attraverso un approccio più agile volto a favorire una maggiore interazione, positiva e costruttiva, tra le diverse aree organizzative.

La trasformazione digitale di Enel si sviluppa lungo tre direttrici: gli asset, i clienti e le persone, utilizzando come fattori abilitanti il cloud, le piattaforme e la cyber security.

Di seguito si riportano i principali progetti e iniziative.

Le direttrici e i fattori abilitanti

Le direttrici e i fattori abilitanti

Asset

Digital Plant

Uno degli aspetti costitutivi del progetto di Digital Plant è la connettività e la capacità dei sensori intelligenti distribuiti di comunicare efficacemente, in tempo reale, da qualunque parte dell’impianto in modalità wireless.

Grazie all’adozione di sistemi IoT, i diversi componenti dell’impianto comunicano dati e accedono a informazioni, tracciando così un’impronta digitale dell’impianto che consente di monitorarlo e ottimizzarne l’esercizio. Presso gli impianti di Global Thermal Generation, in Italia a Torrevaldaliga Nord e in Spagna a Besós, si è conclusa l’installazione di una rete di comunicazione a elevata copertura per la trasmissione dei dati inviati da innovativi sensori di temperatura e umidità. I risultati ottenuti hanno confermato la validità di una delle più innovative tecnologie di comunicazione a supporto dell’IoT, e potrà quindi esserne valutata una possibile

Machine learning e analisi predittiva

È stato adottato e promosso l’utilizzo di strumenti informatici e di tecniche di machine learning che hanno permesso di effettuare analisi predittive per la manutenzione della rete di distribuzione elettrica e dei componenti degli impianti di generazione di energia, individuando in anticipo le criticità di funzionamento degli apparati e prevenendo in tal modo i guasti. Ciò ha consentito sia di migliorare la qualità del servizio reso, rendendolo più sostenibile nel tempo, sia di migliorare l’impiego delle risorse interne e aumentare la sicurezza sul lavoro, concentrando le ispezioni verso gli apparati maggiormente esposti a rischio guasto.

Storage

Sono in corso attività di ulteriore sviluppo del software di gestione dei sistemi di accumulo (storage) per ottimizzare ulteriormente le performance relative all’utilizzo contemporaneo per più applicazioni e mercati; con l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo dell’asset batteria e di ottimizzare conseguentemente i ritorni legati agli investimenti, anche in un’ottica di economia circolare.

Digitaly

Enel ha avviato il progetto Digitaly, che ha permesso di analizzare i principali processi di e-distribuzione, la società di Enel che si occupa della distribuzione in Italia, per identificare la possibilità di applicare nuove tecnologie e semplificazioni operative. Tra le iniziative è stata sviluppata la digital image recognition, che consente, tramite un algoritmo di calcolo evoluto, di analizzare una foto e riconoscerne alcune caratteristiche, rendendo di fatto possibile un monitoraggio a distanza della rete di distribuzione tramite, per esempio, l’utilizzo di droni. Un altro esempio è il natural language understanding, un sistema che permette la comprensione del linguaggio naturale da parte dei dispositivi e che non permette solo di trascrivere su un computer ciò che viene detto e di rispondere utilizzando parole, ma anche di comprendere il contesto di riferimento. Sul sito di e-distribuzione è infatti disponibile, da febbraio 2018, il nuovo chatbot, “Eddie”: l’assistente virtuale pensato per informare i clienti su eventuali disalimentazioni o interruzioni per lavori programmati o per fornire indicazioni su tempi e modalità per l’erogazione di indennizzi e altro ancora.

Clienti

Enel ha anche avviato lo sviluppo di dispositivi connessi volti a monitorare i consumi energetici domestici e ove possibile ridurli. Numerose iniziative sono state lanciate e consolidate in materia di fatturazione elettronica: il progetto Bolletta Web in Italia, così come il progetto One Billing in Spagna. In questo modo è stato possibile raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Strategico per una maggiore digitalizzazione dei clienti. Per maggiori informazioni si veda il capitolo “Centralità del cliente”.

Persone

Un percorso di trasformazione non può prescindere dal mettere al centro le persone e soddisfare i loro bisogni. È stato quindi avviato un processo di trasformazione digitale per le persone che lavorano in Enel, un modo nuovo di ripensare i processi aziendali partendo dall’esperienza vissuta all’interno dell’Azienda, seguendo una logica integrata di servizi e sfruttando al meglio le nuove opportunità offerte dal digitale. Il progetto è volto a migliorare le competenze digitali e le modalità di coinvolgimento delle persone nell’erogazione di prodotti e servizi, in maniera più integrata e intuitiva. Per maggiori informazioni si veda il capitolo “Le nostre persone e il loro valore”.

Il contributo dei servizi informatici condivisi alla decarbonizzazione

Servizi di stampa

Milioni di pagineCO2 prodotta

È da tempo operativo in tutte le sedi Enel il servizio di stampa che, oltre a far leva su modelli di stampanti di nuova generazione già predisposti per un utilizzo più ecosostenibile, è stato concepito su un modello di business evoluto che ha consentito di evolvere dal concetto di prodotto a quello di servizio. Le peculiarità di tale servizio, unitamente a un utilizzo più razionale delle stampe, ha consentito negli anni una riduzione del consumo di carta e conseguentemente un minore impatto sull’ambiente. In particolare, partendo dal numero di pagine stampate e dalle caratteristiche tecniche dei modelli di stampanti, viene calcolato mensilmente il quantitativo di CO2 associato al consumo elettrico delle stampanti in fase di stampa, applicando il coefficiente di emissione (fonte dati: Enerdata) di ogni Paese, che considera lo specifico mix di fonti energetiche presenti1.

PC Power Management - Italia

Milioni di ore di inutilizzotCO2 prodotta

Nel 2017 prosegue il monitoraggio del consumo di energia elettrica al di fuori del normale orario di lavoro2 relativamente alle postazioni informatiche (desktop, laptop, monitor) delle persone Enel che lavorano in Italia. Tale misurazione è possibile grazie alla presenza sulle postazioni informatiche di una funzionalità Microsoft3 che ha permesso di individuare quando una postazione risulta accesa e non utilizzata.

A valle delle analisi effettuate sono definite specifiche azioni di sensibilizzazione volte alla mitigazione del consumo elettrico.

Nel corso del 2017 si è provveduto a ricondurre sulla stessa piattaforma di configurazione le postazioni informatiche dei diversi Paesi del Gruppo, rendendo di fatto possibile a partire dal 2018 una rendicontazione più estesa.

Videocomunicazione

Riunioni (n.)tCO2 evitata

Nel 2017 il servizio di videocomunicazione basato su piattaforma cloud (Blue Jeans), sfruttando la connettività internet, ha permesso di condividere contenuti e di essere fruito, anche in mobilità, dal proprio personal computer, smartphone e tablet. Ciò ha permesso di risparmiare su viaggi e trasferte riducendo le emissioni di anidride carbonica. Nel 2017, utilizzando tale servizio sono state effettuate 40.758 riunioni (26.805 nel 2016), evitando spostamenti in aereo per 284.172.487 km (181.594.130 km nel 2016) e in auto per 2.508.607 km (1.812.737 km nel 2016), risparmiando l’emissione di 32.783 tCO2 (20.779 tCO2 nel 2016).

[fonte dati: Blue Jeans]

 

(1) Estrazione Enerdata del 16 maggio 2017. Considera i dati nelle seguenti aree: Italia, Spagna, Russia, Romania, Brasile, Cile, Perù, Colombia.
(2) Lunedì-venerdì (dalle 19 alle 7); sabato e domenica. Il monitoraggio ha escluso i server e i personal computer che, per loro natura, devono essere sempre operativi (per esempio, applicazione GESI, Punti Enel, Borsa Energia, ecc.). Nello specifico l’indicatore rappresenta l’ammontare di CO2 associata al consumo elettrico dei desktop, laptop e monitor cui poi viene applicato il valore medio di emissione di CO2 per unità di energia elettrica prodotta (gCO2/kWh) relativo al mix di fonti in Italia.
(3) System Center Configuration Manager.

Cloud

Il cloud (“nuvola”), nel 2017, è stato per Enel un abilitatore strategico fondamentale che ha permesso l’utilizzo di risorse informatiche, di tipo sia in frastrutturale sia applicativo, quando richieste, sfruttando appieno le possibilità di accesso messe a disposizione dalla rete, permettendo così di ridurre gli sprechi legati ai consumi di risorse inutilizzate. Il cloud AWS (Amazon Web Services), utilizzato da Enel, necessita dell’utilizzo in media di circa il 16% dell’energia richiesta da un’infrastruttura “on-premise” tradizionale, consentendo una riduzione delle emissioni di CO2 in media di circa l’88%, ed è ospitato presso centri di elaborazione dati “green” alimentati per più del 40% da energia rinnovabile.

Piattaforme

IoT Platform

Nuove informazioni possono nascere dall’interazione di dati che sono gestiti separatamente, per esempio quelli che provengono dalla generazione di energia e quelli del mercato. L’ambiente che in Enel permette tale interazione è la piattaforma IoT di Amazon Web Services, che raccoglie le applicazioni che dialogano con gli oggetti sparsi in tutto il mondo, dai sensori di temperatura nelle centrali ai contatori elettronici nelle case. L’interfaccia di comunicazione con le persone invece è Salesforce, una piattaforma che permette di interagire con gli oggetti tramite voce, PC o smartphone. Si tratta, quindi, di una piattaforma IoT basata su cloud scalabile, modulare, aperta e applicabile a diversi contesti (residenziale, industriale, ecc.), in modo da coprire perfettamente ogni possibile pilastro IoT: da Industry 4.0 a smart building, da smart home a e-mobility e così via. La piattaforma IoT consente il facile sviluppo e l’integrazione di applicazioni per diversi settori: efficienza energetica (edilizia, città, industria, casa), applicazioni sociali (monitoraggio sanitario, sicurezza), trasporto sostenibile (ricarica di veicoli elettrici). Un esempio applicabile a edifici e industrie è EIS (Energy Intelligence Software) che permette sia di monitorare costantemente i consumi non solo energetici ma anche di tutte le commodity coinvolte all’interno del ciclo di produzione/vita, sia di verificare se esistono anomalie nei consumi e quindi correggerle. EIS, grazie ad algoritmi intelligenti e tecnologie predittive, offre al cliente la possibilità di ridurre i propri costi per l’energia suggerendo automaticamente modifiche a comportamenti e processi nonché identificando aree di efficientamento.

Inoltre sono presenti due innovative piattaforme di IoT:

  • JuiceNet, per la gestione intelligente della ricarica dei veicoli elettrici e di altri sistemi di accumulo distribuiti. La piattaforma permette il controllo e l’aggregazione da remoto dei flussi di elettricità unidirezionali e bidirezionali (vehicle-to-grid, V2G) per il bilanciamento della rete. L’acquisizione di eMotorWerks segna l’ingresso di Enel nel mercato statunitense della mobilità elettrica, uno dei più grandi a livello mondiale;
  • Demand Response, piattaforma che permette l’aggregazione di risorse di consumo e/o generazione (Demand Response/Virtual Power Plants) per fornire servizi di riserva di capacità o di bilanciamento al sistema elettrico generando così valore per i proprietari degli asset e incrementando l’efficienza dell’intero sistema.

Unified Virtual Data Lake

L’analisi delle informazioni e dei dati a disposizione può cambiare il modo di lavorare e di creare valore, consentendo di prendere decisioni migliori. Enel possiede un’enorme quantità di dati e la loro migliore gestione e valorizzazione può permettere di fare nuove scelte di investimento, di razionalizzare gli interventi di manutenzione e gestione degli impianti facilitando le azioni preventive, di ridurre i costi, ecc.

Enel vuole essere una “data-driven company” (impresa guidata dai dati) e durante il 2017 ha avviato una serie di azioni volte a migliorare la governance dei dati e a creare un “data lake”, un’architettura unificata che semplifica e potenzia l’archiviazione, la gestione e l’analisi delle informazioni, utilizzando dati provenienti da fonti diversificate e disomogenee. A dicembre 2017, a valle di una fase di test, è stato lanciato lo Unified Virtual Data Lake e sono state avviate specifiche attività di training.

e-API Ecosystem

In un mondo sempre più connesso e interdipendente, le applicazioni e i servizi digitali non possono più nascere semplicemente dal lavoro, dalle informazioni e dai servizi detenuti da un singolo soggetto. È necessario poter permettere le interazioni di soggetti diversi in modo flessibile e semplice, all’interno di moderni ecosistemi digitali multistakeholder.

In questo contesto, una API (Application Programming Interface) è un’interfaccia resa disponibile da un sistema informatico e che può essere richiamata da un altro sistema informatico direttamente, realizzando così un’interazione diretta e totalmente ‘automatica’ tra due o più applicazioni digitali.

L’e-API Ecosystem si basa sull’interoperabilità tra sistemi informatici che operano in modo autonomo all’interno di uno stesso ecosistema digitale. In tale ambito Enel ha sviluppato nel 2017 soluzioni in area Mercato Italia, Mercato Iberia e presso la nuova divisione e-Solutions che hanno permesso di recuperare informazioni in modo automatico e immediato, senza sprechi di tempo e più in generale di risorse.