Enel gioca un ruolo fondamentale nel percorso di transizione energetica, da un modello di business centralizzato a uno distribuito. Le smart grid, i sistemi di energia distribuita e il servizio di demand response permettono un elevato grado di flessibilità nella gestione dei picchi della rete e una migliore integrazione delle energie rinnovabili, creando sinergie virtuose tra i diversi business di Enel e rendendo la rete un elemento chiave. La rete elettrica è pertanto il fattore che abilita numerosi servizi, non solo per il continuo processo di digitalizzazione, ma anche grazie alla sua qualità, efficienza, estensione e capillarità. Nel 2017 è stata acquisita la società di distribuzione Enel Distribuição Goiás (ex CELG-D) in Brasile, che ha permesso di incrementare ulteriormente il numero di clienti. A marzo 2018, dopo quasi un anno dall’acquisizione, è stato lanciato il nuovo logo della società, che sottende un lungo lavoro di miglioramento degli standard di sicurezza, dell’efficienza e della qualità dei servizi. Un programma ambizioso che punta a estendere, modernizzare e digitalizzare la rete di Enel Distribuição Goiás, in uno Stato dall’economia prevalentemente rurale, su una vasta superficie dove ancora molta gente non ha accesso all’energia.

Il continuo miglioramento della rete diventa centrale per lo sviluppo economico e sociale delle comunità, oltre che per la vita quotidiana dei cittadini, in piena coerenza con gli impegni presi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (“SDG”) e con la politica di creazione di valore condiviso di Enel.

Colombia: il progetto di Nueva Esperanza

Il progetto di Nueva Esperanza, a sud di Bogotà, in Colombia, si inserisce nell’ambito del piano di crescita della rete elettrica, volto a soddisfare la crescente domanda energetica nell’area. La costruzione della cabina primaria di trasformazione di Nueva Esperanza (capacità installata di 450 MVA) e dei suoi tre corridoi di linee elettriche ha rappresentato una grande sfida sul piano della sostenibilità, in relazione alla tutela della biodiversità locale e al ritrovamento di importanti reperti archeologici durante la fase di costruzione.

La tutela della flora e della fauna locali ha comportato, tra l’altro, attività di identificazione, salvataggio e trasferimento di circa 3mila piante nell’area di diretta influenza del progetto (Bosque Renace). Tale attività ha coinvolto dipendenti, studenti e rappresentanti della comunità locale e sono state svolte specifiche iniziative di educazione ambientale. È stato, inoltre, avviato un censimento del Choloepus hoffmanni (“bradipo con due artigli”), presente nel sito.

Per il recupero dei resti archeologici è stata costituita un’imponente squadra, composta da circa 200 persone tra antropologi, bioantropologi, assistenti sul campo e personale amministrativo e logistico. Sono stati identificati resti umani e oggetti risalenti a un antico insediamento dei periodi Herrera e Muisca (400 a.C.), fino alla dominazione ispanica del XVI secolo. Si è contribuito anche alla costruzione della Sala Espositiva Archeologica di Nueva Esperanza, situata nel Comune di Soacha e inaugurata il 20 febbraio 2018, al fine di ospitare parte dei materiali rinvenuti.

È precisa responsabilità di Enel assicurare una fornitura continua e sicura dell’energia ai sistemi elettrici nazionali dei Paesi in cui opera come distributore. La qualità della fornitura è strettamente legata all’affidabilità e al livello di efficienza dell’infrastruttura di trasmissione e distribuzione, che deve essere in grado di far fronte ai livelli di domanda richiesti. Enel, in coordinamento con gli altri soggetti che a vario titolo operano sulle infrastrutture di rete, realizza continui interventi di sviluppo e di efficientamento della rete di distribuzione. Rispetto all’infrastruttura esistente, in tutti i Paesi, Enel effettua interventi di manutenzione e di modernizzazione delle reti volti principalmente a ridurre il numero e la durata delle interruzioni del servizio. Gli interventi possono riguardare modifiche nella struttura della rete, sostituzione di componenti delle linee con caratteristiche tecniche non adeguate, aumento del grado di autocontrollo della rete attraverso l’automazione, nonché l’esecuzione evoluziodi manovre a distanza sulle cabine secondarie. Dal punto di vista delle perdite ’commerciali’, la digitalizzazione della rete, l’utilizzo del sistema del “Telegestore”, abbinato all’impiego del contatore elettronico, permettono una maggiore efficacia nei controlli sui bilanci di energia, consentendo al contempo la diminuzione delle frodi.

La digitalizzazione della rete e la diffusione e applicazione di processi, tecnologie e procedure omogenee nei diversi Paesi in cui Enel opera sono elementi essenziali. Un modello a piattaforma fondato su 3 pilastri:

  • efficienza “disruptive”: incremento dei livelli di efficienza attraverso la digitalizzazione di tutti i processi principali sia di Enel sia della sua catena di fornitura;
  • rete “data driven”: attraverso l’automazione della rete, i sistemi di controllo da remoto, l’IoT (Internet of Things), il machine learning e i sistemi di computazione cognitiva, può essere possibile far leva su una consistente mole di dati, gestendoli per adottare sistemi di manutenzione predittiva, per rinforzare la stabilità della rete e la qualità del servizio;
  • “end user experience”: principalmente attraverso l’adozione dei nuovi contatori elettronici (smart meter), ma anche attraverso l’iniziale applicazione di nuove piattaforme di lavoro, tecnologie Blockchain e applicazioni digitali per migliorare le prestazioni dei servizi per i clienti.

La messa a punto di tecnologie digitali innovative permette il monitoraggio di tutta la rete per intervenire tempestivamente sui guasti e garantire una fornitura ottimale di energia. I sistemi di telecontrollo sono fondamentali per la conduzione delle reti di distribuzione, consentendo ai centri operativi territoriali di effettuare tutte le operazioni necessarie ad assicurare la continuità del servizio elettrico fornito.

In questo sistema, in continua evoluzione, i clienti diventano protagonisti grazie all’utilizzo di supporti elettronici che rendono trasparenti i consumi, incentivano la partecipazione attiva nel mercato dell’energia e promuovono un uso razionale dell’energia.

Nel 2017 è proseguita la diffusione dei contatori elettronici nei Paesi del Gruppo, in particolare in Romania, Iberia, Cile e Brasile. Il “contatore intelligente” risulta oggi disponibile per più di 43 milioni di utenze, in aumento di circa il 6% rispetto al 2016. Il Piano Strategico 2018- 2020 prevede l’installazione di circa 20 milioni di contatori nel prossimo triennio e investimenti per 4,3 miliardi di euro in digitalizzazione degli asset.

Le competenze e le tecnologie innovative permettono anche lo sviluppo delle smart city (città intelligenti) coniugando in un unico modello urbano tutela dell’ambiente, efficienza energetica e sostenibilità economica. In maniera assolutamente analoga la piattaforma può supportare l’evoluzione dei modelli di processo produttivo di aggregati complessi (distretti industriali, ecc.) nella transizione verso l’economia circolare.

In Spagna, nel corso del 2017, il progetto Smart City Málaga Living Lab è stato certificato nella rete dei laboratori europei ENoLL (European Network of Living Labs), diventando così lo spazio in cui gestire progetti che attraversano tutte le aree della tecnologia smart grid.

Living Lab di Savona, la città del futuro

La sfida dei prossimi anni è soddisfare la crescente domanda di energia attraverso uno sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e attraverso l’innovazione tecnologica, esattamente quello che Enel sta sperimentando nel campus di Savona dell’Università di Genova, creando il “Living Lab Microgrid”.

Ospitato in un’ex caserma degli anni ‘30, con una superficie di 55mila metri quadrati e le circa 2mila persone che ci vivono quotidianamente, per lo più studenti, il campus è un piccolo quartiere urbano di Savona energeticamente sostenibile nel quale sono stati installati sistemi di produzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, mettendo in rete tutti gli edifici del campus e realizzandovi al centro lo Smart Energy Building (SEB), primo esempio in Italia di edificio totalmente autosufficiente connesso a una smart grid e a emissioni zero di anidride carbonica. L’edificio è isolato dal punto di vista termico e acustico ed è dotato di sistemi di illuminazione ad alta efficienza allacciati unicamente alla microgrid universitaria.

L’energia è fornita da un impianto fotovoltaico e da uno di riscaldamento a pompa di calore geotermica ma anche, in misura minore, dalla palestra digitale U-Gym, dove si riesce a riconvertire il movimento prodotto sulla cyclette e sulle biciclette ellittiche.

Con il Living Lab di Savona è possibile sperimentare le nuove tecnologie unendo l’esperienza maturata su scala globale e il livello di industrializzazione di Enel con la ricerca e l’innovazione dell’Università di Genova. Il campus è stato inserito nell’International Sustainable Campus Network, una rete di 84 università mondiali riconosciute per l’eccellenza nel campo della sostenibilità.

Enel è interessata a conoscere il giudizio dei propri interlocutori in merito ai servizi che offre, e realizza indagini per misurarne il grado di soddisfazione. Nei diversi Paesi in cui opera sono presenti specifici canali di comunicazione, in linea anche con quanto previsto dalle normative e dai regolamenti. In Italia, per esempio, sono presenti un’infrastruttura telefonica e servizi innovativi che consentono di aumentare la capacità di risposta e di fornire informazioni ai clienti in maniera sempre più rapida e puntuale. In particolare, oltre al call center, da dicembre 2017 è disponibile il servizio e-Notify, che consente di inviare comunicazioni e avvisi ai clienti di e-distribuzione che desiderano essere informati, per esempio, su eventuali lavori programmati previsti nell’area di pertinenza, e da febbraio 2018 è disponibile anche il nuovo chatbot: Eddie, un assistente virtuale pensato per informare e comunicare con i clienti.

Per maggiori informazioni sui progetti di innovazione e digitalizzazione consultare i rispettivi capitoli di riferimento “Tecnologie e Innovability” e “Digital-e”.