Enel gestisce costantemente i rapporti con le istituzioni (locali, nazionali, europee e internazionali) in linea con quanto previsto dagli Enel Compliance Program, fornendo informazioni complete e trasparenti con l’obiettivo di porre gli interlocutori istituzionali nelle migliori condizioni per prendere le decisioni loro demandate. Enel contribuisce inoltre ai processi consultivi relativi a dossier di carattere politico e legislativo su tematiche energetiche e ambientali.

In Italia il dialogo istituzionale ha riguardato nel 2017 principalmente la completa liberalizzazione della vendita ai clienti finali del mercato elettrico, la mobilità elettrica, l’efficienza energetica, la circular economy, l’innovazione, la SEN (Strategia Energetica Nazionale), l’apprendistato scuola/lavoro, la disciplina dei servizi di contatto verso il cliente (call center), la banda ultra larga, la conversione a fonte rinnovabile delle isole minori non interconnesse, i distacchi del servizio elettrico a causa di eventi calamitosi, il piano di sostituzione contatori (Open Meter 2.0).

Nel quadro delle relazioni con gli interlocutori istituzionali europei, Enel contribuisce attivamente a ogni fase del processo consultivo sui dossier di carattere politico e legislativo di interesse aziendale attraverso un’accurata attività di monitoraggio e analisi. Tra i temi di maggiore attenzione da parte di Enel nel 2017 figurano le politiche energetiche e ambientali, la riforma della Direttiva sul sistema di quote di emissione (ETS) dell’Unione europea, la circular economy. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al capitolo “Modello di business per una crescita low carbon”

All’interno di un processo di posizionamento dinamico volto a valutare come le aziende stiano influenzando le politiche ambientali e la relativa legislazione in tutto il mondo, InfluenceMap, un’organizzazione no profit indipendente britannica, ha classificato Enel tra le utility di maggior supporto e strategicamente attive. Questo risultato è conseguenza di una forte leadership di Enel, della sua influenza all’interno di associazioni europee di spicco, così come della sua interazione positiva con la stessa InfluenceMap, che incoraggia, inoltre, le organizzazioni interessate a fornire gli adeguati feedback. Infine, il Gruppo Enel è iscritto al registro volontario UE della trasparenza sin dalla sua creazione nel 2008. Il registro ha l’obiettivo di offrire ai cittadini un accesso unico e diretto alle informazioni su chi svolge attività tese a influenzare il processo decisionale dell’UE, sugli interessi perseguiti e sulle risorse investite in tali attività (http:// ec.europa.eu/transparencyregister).

In linea con quanto previsto dal Codice Etico, paragrafo 3.26, Enel non finanzia partiti sia in Italia sia all’estero, loro rappresentanti o candidati, né effettua sponsorizzazioni di congressi o feste che abbiano un fine esclusivo di propaganda politica. Si astiene da qualsiasi pressione diretta o indiretta a esponenti politici (per esempio, tramite concessione di proprie strutture, accettazione di segnalazioni per le assunzioni, contratti di consulenza).

Enel e le sue controllate sono presenti in varie associazioni di categoria e datoriali, il cui ruolo è, tra gli altri, la rappresentanza del posizionamento dei propri associati nei processi normativi inerenti all’attività del business.

I contributi annuali versati alle suddette organizzazioni sotto forma di quote associative ammontano complessivamente nel 2017 a circa 9 milioni di euro7.

In particolare nel 2017 le tre contribuzioni associative più rilevanti per importo a livello globale hanno riguardato UNESA (Asociación Española de la Industria Eléctrica), Confindustria ed Elettricità Futura8.

Il dialogo istituzionale con le associazioni di categoria e datoriali cui Enel e le sue controllate hanno preso parte nel 2017 ha riguardato il supporto dei processi normativi e di consultazione, tra le altre, sulle seguenti principali tematiche:

  • sviluppo di politiche energetiche: incluse, tra le altre questioni, prospettive strategiche del settore, efficienza energetica, crescita delle rinnovabili, sviluppo delle smart grid, costo dell’energia9;
  • aumento della competitività del business: incluse, tra le altre questioni, regolamentazione fiscale, temi giuslavoristici e politiche ambientali10.

 

7 I contributi annuali negli ultimi 4 esercizi sono stati pari a: 8.999.609 euro nel 2017; 8.986.124 euro nel 2016; 9.659.299 euro nel 2015; 9.252.109 euro nel 2014. Tali cifre includono i contributi versati da Enel SpA (ivi incluse le principali società italiane) e dalle sue controllate estere Endesa, Enel Américas ed Enel Chile.
8 Nello specifico: UNESA 2.618.454 euro; Confindustria 2.020.343 euro; Elettricità Futura 730.758 euro.
9 Il contributo nel 2017 è stato di 5.728.104 euro.
10 Il contributo nel 2017 è stato di 3.271.506 euro.